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Il Compact of States and Regions e il Memorandum Of Understanding Under2

A partire dal 2014 Regione Lombardia si è impegnata nella lotta ai cambiamenti climatici sottoscrivendo importanti impegni.

A settembre 2014 la Lombardia ha aderito all’associazione internazionale “Climate Group”, sottoscrivendo a dicembre 2014 il “Compact of States and Regions”, un protocollo che ha l’obiettivo di promuovere una governance globale sul clima.

Il 26 ottobre 2015 è stato sottoscritto il protocollo “Under 2° MOU” (Subnational Global Climate Leadership Memorandum of Understanding”), impegnandosi volontariamente a contrastare il cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni climalteranti prodotte in Lombardia e l’adozione di misure di adattamento. L’impegno assunto consiste nella riduzione delle proprie emissioni climalteranti dall’80% al 95% entro il 2050, oppure al di sotto delle 2 tonnellate pro-capite all’anno. L’obiettivo è quello di contenere il cambiamento climatico entro i 2°C di aumento di temperatura, promuovendo nel contempo la ricerca scientifica, l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Nell’ambito dell’Under2MoU, Regione Lombardia ha assunto precisi impegni. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti sono declinati come segue:

  • ridurre del 20% le emissioni di gas serra entro il 2020, rispetto alle emissioni del 2005;

  • ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030, rispetto alle emissioni del 2005;

  • ridurre di almeno l’80% le emissioni di gas serra entro il 2050, rispetto alle emissioni del 2005;

  • ridurre del 10% il consumo energetico totale regionale, grazie ad azioni di efficienza energetica;

  • soddisfare il 15,5% del fabbisogno energetico regionale con le energie da fonti rinnovabili.

Questi ambiziosi obiettivi di lungo termine trovano nel PEAR lo strumento volto ad indirizzare il settore energetico verso un allontanamento dal consumo di energia da fonti fossili e un disaccoppiamento tra consumo di energia e PIL, perseguendo quindi in modo incisivo l’obiettivo implicito di riduzione di emissioni climalteranti.

 

Scenario COMPACT 2030

L’impegno di Regione Lombardia nell’ambito del cambiamento climatico ha visto l’adesione a The Climate Group, la nomina a membro dello Steering committee e le successive sottoscrizioni del “Compact of States and Regions” e del Protocollo Under2Mou (si veda in proposito il capitolo 3).

Il protocollo internazionale Compact prevede due obiettivi principali: l’adozione di un target di riduzione delle emissioni dei gas climalteranti e il monitoraggio dei dati di emissione di gas climalteranti.

Con la sottoscrizione dell’Under2Mou Regione Lombardia assume l’ulteriore impegno di riduzione di almeno l’80% delle emissioni di gas serra, rispetto alle emissioni del 2005, entro il 2050, e ribadisce il suo impegno a definire un Piano Regionale di Mitigazione dei Cambiamenti Climatici, come strumento di raccordo delle politiche regionali indirizzate alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti.

Con il Protocollo Regione Lombardia si assume i seguenti obiettivi di riduzione di gas climalteranti (CO2 equivalente):

  • riduzione del 20% di emissioni di CO2 rispetto al 2005 entro il 2020

  • riduzione del 40% di emissioni di CO2 rispetto al 2005 entro il 2030

  • riduzione dell’80% di emissioni di CO2 rispetto al 2005 entro il 2050

oltre a:

  • riduzione del 10% al 2020 rispetto al 2005 del consumo energetico totale regionale grazie ad azioni di efficienza energetica (non considerando i consumi degli impianti soggetti all’EU-ETS);

  • target del +15,5% al 2020 rispetto al 2005 di consumo energia rinnovabile sul totale del consumo energetico regionale.

L’impegno riguarda le emissioni complessive, ma può essere indicativamente suddiviso per i diversi settori economici in relazione agli impegni di riduzione a scala europea, contenuti nella RoadMap2050 dell’Unione Europea: gli obiettivi settoriali risultanti sono riportati nella Tabella 1.

TABELLA 1 - PROPOSTA DI OBIETTIVI SETTORIALI DI EMISSIONI DI GAS SERRA NEL 2020 E NEL 2030 PER LA LOMBARDIA

Le riduzioni proposte per l’anno 2020 risultano sostanzialmente coincidenti con quelle dei due scenari PEAR. Per quanto riguarda le emissioni derivanti da usi energetici, gli obiettivi previsti per il 2020 sono in parte già raggiunti con il bilancio 2015; solo il settore dei trasporti presenta una quota di emissioni significativamente superiore a quanto previsto nello scenario.

Lo scenario COMPACT al 2030 (scenario minime emissioni) invece potrà essere raggiunto solo con una riduzione media delle fonti fossili del 50% o superiore rispetto allo scenario tendenziale: questo implica la messa in campo di ulteriori incisive politiche di riduzione, affinché lo scenario venga mutato nella direzione desiderata.

 

EMISSIONI CO2 (kt CO2eq) – Scenario COMPACT

 

2020 (sc. min.)

2020 (sc. max.)

2030 (sc. min.)

2030 (sc. max.)

emissioni indirette da consumi elettrici

14.547

15.490

9.173

10.006

industria non ETS (esclusa en.el)

2.810

2.835

2.443

2.604

residenziale (esclusa en.el)

12.281

12.464

7.445

9.869

terziario (esclusa en.el)

3.660

4.003

2.122

2.745

trasporti (esclusa en.el)

17.545

18.520

11.394

13.143

agricoltura (usi energetici-esclusa en.el)

884

928

882

927

 

51.727

54.240

33.459

39.293

 

 

CONSUMI ENERGETICI (tep) – Scenario COMPACT

 

2020 (sc. min.)

2020 (sc. max.)

2030 (sc. min.)

2030 (sc. max.)

consumi elettrici

5.656.952

5.656.952

5.999.035

5.999.035

industria non ETS (esclusa en.el)

1.290.000

1.290.000

1.158.390

1.220.000

residenziale (esclusa en.el)

6.340.868

6.418.772

4.943.974

5.643.529

terziario (esclusa en.el)

1.966.298

2.104.730

1.760.450

1.799.390

trasporti (esclusa en.el)

6.244.444

6.568.026

4.249.457

4.822.679

agricoltura (usi energ.-esclusa en.el)

302.973

317.331

302.994

317.338

 

21.801.535

22.355.811

18.414.300

19.801.971

TABELLA 2 – SCENARI COMPACT EMISSIONI DI GAS SERRA E CONSUMI ENERGETICI NEL 2020 E NEL 2030 

Il raggiungimento degli obiettivi del protocollo Under2Mou al 2050 porterebbe ad un contenimento delle emissioni di CO2 eq a ca. 13,3 Mt annue, che, in uno scenario con crescita dei consumi finali di energia elettrica (con significativo aumento della produzione da fonti rinnovabili) e una percentuale di FER negli usi finali non elettrici del 30%, corrisponde ad un consumo energetico di ca. 15 Mtep.

FIGURA 1 - SCENARIO TENDENZIALE E SCENARIO COMPACT AL 2030 E 2050 – USI ENERGETICI FINALI (ESCLUSO INDUSTRIA ETS)

Come si può notare dal grafico di Figura 1, gli scenari minimo e massimo del COMPACT al 2020 coincidono con gli scenari “medio” e “alto” del PEAR. Lo scenario COMPACT 2030 (e U2M 2050) proseguono quindi il trend segnato dagli scenari medio e alto del PEAR al 2020 per quanto concerne gli usi energetici finali.

FIGURA 2 - SCENARI TENDENZIALE E DI MISURA AL 2030 E 2050 – EMISSIONI CO2 (ESCLUSO INDUSTRIA ETS)

Sul fronte delle emissioni di CO2, lo scenario COMPACT richiede un maggiore contenimento delle emissioni di CO2 rispetto a quanto ipotizzato nel PEAR. In effetti i dati degli ultimi anni mostrano una riduzione delle emissioni. Ulteriori contributi dovranno venire sia sul fronte delle FER termiche (in particolare pompe di calore e solare termico, ma anche utilizzo diretto del biogas), sia sul fronte della produzione elettrica, con un totale abbandono delle fonti più inquinanti e un deciso incremento delle FER.