Efficienza energetica degli impianti termici

Rendimento energetico degli impianti termici

I dati contenuti nel CEER lombardo consentono di tracciare un percorso riguardo alle scelte impiantistiche comparate nelle diverse epoche costruttive. Tuttavia va ricordato che, poiché i dati acquisiti attraverso gli APE rilevano la situazione al momento della certificazione, occorre tener conto delle possibili sostituzioni impiantistiche intervenute in momenti successivi.

Le informazioni ricavate evidenziano comunque la variazione delle scelte progettuali nel tempo.

Analizzando la situazione relativa a tutti gli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, i generatori di calore tradizionali, che nei periodi 1977-1992 e 1993-2006 costituivano circa il 50% dei sistemi, dopo il 2007 coprono appena il 15%. Le caldaie a condensazione, al contrario, dopo il 2007 passano dal 9% (riferimento 1993-2006) al 58%. Relativamente più bassa ma comunque significativa la quota delle pompe di calore che dopo il 2007 coprono il 9%, mentre la loro diffusione negli anni precedenti è estremamente limitata.

Negli edifici di nuova generazione le tecnologie degli impianti di climatizzazione sono mutate, alla ricerca di soluzioni sempre più efficienti. Analizzando ciò che accade all’impiantistica applicata agli edifici negli anni che vanno dal 2009 ai giorni nostri risulta evidente come i generatori tradizionali e quelli multistadio vanno via via riducendo la loro presenza nei nuovi edifici a favore di generatori a condensazione e generatori a condensazione multistadio. Analogamente pompe di calore e teleriscaldamento prendono piede, affermandosi.


Ripartizione percentuale dei generatori di calore per tipologia (generatori installati dopo il 2009, edifici residenziali e non residenziali)
(Infrastrutture Lombarde, Catasto Energetico Edifici Regionale - aggiornamento dicembre 2014)