Documento di Piano

Il Programma Energetico Ambientale Regionale è stato approvato dalla Giunta Regionale con Delibera n. X/3706 del 12 giugno 2015 (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 27 Serie Ordinaria del 2 luglio 2015). Con la stessa delibera sono stati approvati anche i documenti previsti nell'ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Con Delibera di giunta regionale n. X/3905 del 24 luglio 2015 Regione Lombardia ha modificato il PEAR, riconoscendo che gli impianti idroelettrici sono riconducibili alla tipologia di impianti istruibili nelle "Aree interessate da esondazioni e dissesti di carattere torrentizio di pericolosità molto elevata (EE), Conoidi attivi (CA)" e nelle "Aree a rischio idrogeologico molto elevato - Zona 1 e Zona 2".


Il risparmio di energia da fonte fossile è l'obiettivo guida del PEAR. Il raggiungimento di questo obiettivo è sì in sintonia con gli importanti obiettivi individuati dall’Unione Europea (la diminuzione delle emissioni di gas climalteranti (riduzione di CO2) e l’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili), ma è anche una leva per il rilancio del sistema economico e produttivo, in riferimento alle filiere dell'efficientamento e delle rinnovabili. La domanda di energia nel 2012, influenzata dalla crisi economica tutt’ora in corso, è scesa a 24 Mtep attestandosi a valori prossimi a quelli dell’inizio degli anni 2000. A fronte di una ripresa economica auspicata il PEAR si pone l’obiettivo ambizioso di ridurre i consumi energetici al 2020, prevedendo il disaccoppiamento consumi/PIL in ottica di vera a propria green economy.

Per quanto attiene allo sviluppo delle fonti rinnovabili Regione Lombardia, cogliendo la sollecitazione del Consiglio Regionale, ha programmato di incrementare l'obiettivo assegnatole dallo Stato (11,3% di produzione energetica da fonti rinnovabili rispetto ai consumi energetici) spingendo, in particolare, sulle rinnovabili termiche che sostituiscono direttamente i combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento.

Il PEAR abbraccia tutti i campi: settore Civile, Industria, Trasporti, Agricoltura. Il settore Civile (comprendente gli ambiti del residenziale e del terziario), responsabile del 45 per cento dei consumi regionali, è caratterizzato da un patrimonio edilizio vetusto ed inefficiente soprattutto pubblico (la metà degli edifici appartengono alla classe energetica peggiore). Il PEAR agirà con una politica integrata di normative che incida sia nella costruzione che nella ristrutturazione degli edifici, che a partire dal 2016 saranno quindi energeticamente efficienti (anticipando l’entrata in vigore della normativa europea sugli edifici ad emissione quasi zero), e nella diffusione dell’efficienza impiantistica. In questo caso gli interventi più rilevanti riguardano l'estensione dell'obbligo di ispezione periodica agli impianti a biomassa e l'obbligo di installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore (efficace strumento per la diffusione di una maggiore consapevolezza da parte degli utenti). Queste misure saranno supportate da adeguati strumenti finanziari (si prevede il lancio di un vero e proprio Piano per la riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica).

Questi obiettivi potranno essere raggiunti facendo leva sul principio di corresponsabilità e trasversalità. Corresponsabilità, intesa come contributo al cambiamento energetico non solo del livello pubblico, ma anche di chi nella società opera e vive: i cittadini, le imprese, le associazioni di categoria e di volontariato, il mondo delle cooperative e del sociale. Traversalità intesa come sviluppo di alcuni strumenti, tra cui il sostegno all'attuazione delle azioni previste nei PAES comunali (Piani di Azione per l'Energia Sostenibile), strumento principale del Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea. Questa azione è stata già intrapresa nel caso della Provincia di Bergamo e potrà essere replicata su tutto il territorio lombardo.

 

Il Programma Energetico Ambientale Regionale si compone dei seguenti documenti: