I trend dei consumi per settore e vettore

Il settore più energivoro è quello civile, che comprende sia il terziario (i consumi degli uffici, delle scuole, delle strutture commerciali…) sia il residenziale (i consumi delle abitazioni). I due sottosettori presentano un trend nettamente diverso.

Il terziario denota un andamento in costante aumento tra il 2000 e il 2010, con un incremento complessivo del 36,3%; a partire da tale anno i consumi del settore si attestano su valori pressoché costanti.
Il residenziale, invece, denota un andamento oscillante legato alle condizioni meteo climatiche: il picco di consumi del settore è stato registrato nel 2010 (+13% rispetto al 2000), mentre il valore più basso è quello del 2014 (-9% rispetto al 2000).
Il settore industriale ha subìto il ribasso più accentuato: meno 18 punti percentuale dal 2000. La contrazione dei consumi del settore si è evidenziata nel 2009 (circa -13% rispetto al 2008); dopo una breve ripresa nel 2010 l’industria lombarda ha registrato solamente performance negative in termini di consumi finali.
Il settore dei trasporti ha presentato nel periodo 2000-10 un andamento in crescita (18,6%), mentre nel 2011 ha registrato un drastico calo dei consumi con un meno 10,5%. Da allora i consumi, sebbene in crescita rispetto al 2011, non sono più risaliti ai livelli toccati nella seconda metà del decennio scorso.

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Consumi di energia negli usi finali in Lombardia dal 2000 al 2016: suddivisione per settore
(Infrastrutture Lombarde, SIRENA20 - Sistema Informativo Regionale Energia e Ambiente)

 

Tra i vettori primari solo il gas naturale ha incrementato i propri usi con circa un 7,5% dal 2000 (una crescita media annua dello 0,65%). L’andamento dei consumi di gas naturale è sensibilmente influenzato dalle condizioni meteorologiche annuali per cui a fronte di inverni più freddi corrispondono maggiori consumi di gas per il riscaldamento (questo andamento è tipico dei consumi del settore civile, in particolare il sotto-settore residenziale, infatti il gas naturale è di gran lunga il vettore più utilizzato in casa).
I prodotti petroliferi, carbone e i gas di processo hanno, invece, registrato una decrescita sensibile: i prodotti petroliferi hanno toccato una flessione del 17,6% con un forte ribasso per il gasolio e la benzina a partire dal 2009.
I consumi di energia elettrica (che possiamo considerare un vettore secondario in quanto ottenuta dalla trasformazione di altri vettori primari) sono complessivamente aumentati di circa il 9% (tasso di crescita annua pari allo 0,7%) dal 2000 ma presentano una sostanziale stabilità a partire dal 2000 (con una lieve flessione tra gli anni 2012-2014, per risalire lievemente nel 2016).

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Consumi di energia negli usi finali in Lombardia dal 2000 al 2016:
focus su gas naturale, energia elettrica, prodotti petroliferi, carbone

(Infrastrutture Lombarde, SIRENA20 - Sistema Informativo Regionale Energia e Ambiente)

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