Bandi regionali sulle CER
Nel quadro della strategia regionale volta a rafforzare e promuovere la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), la Direzione Generale Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo della Risorsa Idrica di Regione Lombardia ha attivato specifiche misure e risorse destinate principalmente agli Enti Locali della Lombardia. Il percorso di sostegno alle CER è stato avviato nel 2022, con l'approvazione della legge regionale n°2/2022 e la conseguente pubblicazione di una Manifestazione d'Interesse. A seguito della pubblicazione del Decreto CACER, entrato in vigore a gennaio 2024, sono stati poi avviati i percorsi di stesura, apertura, valutazione e gestione di due bandi, come meglio dettagliato nei paragrafi sottostanti.
La Manifestazione d'Interesse (Fase 1)
La legge regionale n°2/2022 ha stanziato da subito 20 milioni di euro a favore dei Comuni lombardi, per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Con la DGR n°6270 dell'11 aprile 2022 è stata indetta una manifestazione di interesse per individuare gli enti che intendono cogliere da subito questa opportunità. In particolare, la misura si articola in due fasi:
1. La Fase 1 prevede la pubblicazione di una Manifestazione di Interesse, in risposta alla quale i Comuni, in qualità di soggetti aggregatori, presentano una proposta di comunità energetica da costituire nel loro territorio o ampliamenti di comunità energetiche già costituite.
2. La Fase 2, a partire dai progetti presentati nell'ambito della Fase 1, prevede l'attivazione di specifiche misure di supporto finanziario agli interventi previsti.
Il termine per la presentazione delle domande nell'ambito della Fase 1 è scaduto il 31 maggio 2023. Nell'immagine seguente si fornisce una rappresentazione territoriale delle 513 domande pervenute:
Con il D.d.u.o. n°18074 del 16 novembre 2023, la D.G. Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche, Utilizzo Risorsa Idrica ha approvato l’elenco delle proposte di comunità energetiche ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 della Manifestazione di interesse per la presentazione di proposte di comunità energetiche rinnovabili.
L’elenco delle 338 proposte ritenute meritevoli è consultabile sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL, Serie Ordinaria n°47 - Mercoledì 22 novembre 2023) tramite il link: elenco delle proposte di comunità energetiche ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2. Nell'immagine seguente si fornisce una rappresentazione della distribuzione territoriale di tali progetti:
Al fine di quantificare opportunamente le risorse necessarie per la realizzazione delle proposte progettuali ammesse alla Fase 2, è stato richiesto a ciascun proponente di presentare entro il 29 febbraio 2024 il quadro economico e il piano finanziario della comunità energetica oggetto di candidatura.
Il bando CER-Fase 2
Con il D.d.u.o. n°20949 del 30 dicembre 2024, la D.G. Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche, Utilizzo Risorsa Idrica ha approvato il “Bando CER – Fase 2: attivazione di misure di supporto finanziario per interventi relativi a nuovi impianti a fonti energetiche rinnovabili realizzati su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici a servizio di comunità energetiche rinnovabili”, dando il via alla fase di finanziamento dei progetti ritenuti meritevoli. In particolare, il bando dispone di una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro e riconosce un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammissibile, calcolata secondo i massimali unitari per kW installato stabiliti dalla normativa nazionale. Per informazioni dettagliate si rimanda all'Allegato A al decreto.
Lo sportello per la presentazione delle domande è stato aperto il 9 gennaio 2025 mentre la data di chiusura, originariamente prevista il 15 maggio 2025, è stata prorogata al 30 novembre 2025 con DGR n°4367 del 12 maggio 2025. Alla chiusura dei termini previsti, sono state presentate 37 domande, corrispondenti a una richiesta di contributo di circa 5,5 milioni di euro.
Con D.d.u.o. n°8653 del 30 giugno 2026 è stata approvata infine la graduatoria dei progetti presentati. L’elenco dei progetti ammessi al finanziamento, con indicazione del punteggio assegnato, del costo totale ammissibile e del relativo contributo concedibile è riportato nell’Allegato A al decreto. L’elenco delle domande non ammesse al contributo, con l’indicazione sintetica della motivazione di esclusione è riportato nell’Allegato B al decreto.
Complessivamente sono stati ammessi al contributo 17 progetti per unapotenza totale degli impianti finanziati a servizio di CER di 4,9 MW e corrispondenti a un contributo complessivo concedibile pari a 2,25 milioni di euro, circa.
Per i beneficiari del finanziamento che hanno formalmente accettato il contributo e richiesto l’erogazione della prima quota, la scadenza per l’avvio lavori degli interventi finanziati, originariamente fissata al 31 dicembre 2026, è stata differita al 30 aprile 2027 tramite il D.d.u.o. n°13217 del 7 ottobre 2026.
Resta invece confermata al 31 dicembre 2027 la data per la conclusione e la rendicontazione finale dei lavori.
Il bando RELOad-CER
Con il D.d.u.o. n°20950 del 30 dicembre 2024, la D.G. Enti locali, montagna, risorse energetiche, utilizzo risorsa idrica, in attuazione alla DGR n° 2968/XII del 5 agosto 2024, ha approvato il “Bando RELOad-CER: sostegno alla diffusione delle comunità energetiche attraverso la realizzazione di nuovi impianti di produzione a fonti energetiche rinnovabili realizzati su immobili di proprietà di soggetti pubblici” che si inserisce nella programmazione del PR FESR 2021–2027 – Azione 2.2.2, dedicata al sostegno allo sviluppo delle CER.
Il bando prevede una dotazione complessiva pari a 27.750.000 euro, con contributi concessi fino al 40% della spesa ammissibile, applicati secondo gli stessi massimali unitari previsti per il bando Fase 2 e definiti a livello nazionale. A differenza del bando CER-Fase 2 – riservato solo ai comuni con progetti di CER selezionati nella Fase 1 – questa misura amplia il perimetro dei soggetti beneficiari, in quanto aperta a tutti i Comuni lombardi con oltre 5.000 abitanti e ad altri soggetti pubblici presenti nell’elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche, purché coinvolti in una CER costituita o in corso di costituzione. La scelta di stabilire una soglia superiore ai 5.000 abitanti deriva dalla necessità di evitare sovrapposizioni con la misura già operativa del PNRR (destinata, inizialmente, a comuni fino ai 5.000 abitanti ma poi estesa fino a 50.000 abitanti), agevolando i comuni lombardi che non ne avrebbero potuto beneficiare. Per informazioni dettagliate si rimanda all'Allegato A al decreto.
Lo sportello per la presentazione delle domande è stato aperto l’8 gennaio 2025 mentre la data di chiusura, originariamente prevista il 15 maggio 2025, è stata prorogata al 30 novembre 2025 con DGR n°4366 del 12 maggio 2025. Alla chiusura dei termini previsti, sono state presentate 39 domande, corrispondenti a una richiesta di contributo di circa 5,3 milioni di euro.
Con il D.d.u.o. n°8651 del 3 luglio 2026 è stata approvata infine la graduatoria dei progetti presentati. L’elenco dei progetti ammessi al finanziamento, con indicazione del punteggio assegnato, del costo totale ammissibile e del relativo contributo concedibile è riportato nell’Allegato A al decreto. L’elenco delle domande non ammesse al contributo, con l’indicazione sintetica della motivazione di esclusione è riportato nell'Allegato B al decreto.
Complessivamente sono stati ammessi al contributo 26 progetti per una potenza totale degli impianti finanziati a servizio di CER di 3,9 MW e corrispondenti a un contributo complessivo concedibile pari a 1,57 milioni di euro, circa.
Per i beneficiari del finanziamento che hanno formalmente accettato il contributo e richiesto l’erogazione della prima quota, la scadenza per l’avvio lavori degli interventi finanziati, originariamente fissata al 31 dicembre 2026, è stata differita al 30 aprile 2027 tramite il D.d.u.o. n°13218 del 7 ottobre 2026.
Resta invece confermata al 31 dicembre 2027 la data per la conclusione e la rendicontazione finale dei lavori.


